Precisione ed accuratezza dei device.

In commercio si trovano vari dispositivi per la registrazioen di una traccia, siano essi GPS, logger,smartwatch,telefoni.
In generale, prima di usare uno di questi strumenti è bene capire il livello di precisione e di accuratezza che si vuole ottenere, anche grazie alla presenza di multi-GNSS (GPS, Glonas, Galileo anche in contemporanea) e multi-band (L1-L5, e1-e5 detto anche doppia frequenza). (Link per approfondimenti)
Generalmente, più elevato è il grado di precisione più alto è il costo dello strumento che si andrà a utilizzare .

Se si usa un telefono, un sito che offre questa oppurtunità è: https://www.notebookcheck.net

Vediamo alcuni esempi:

Motorola Edge 30

Le due tracce a confronto sono completamente diverse!

Motorola Edge 40

Le due tracce sono molto adiacenti!

Xiaomi 13T
Le due tracce sono molto adiacenti!

Come si vede dalle immagini non tutti i telefoni possono essere usati con leggerezza nel caso si registri una traccia in ricerca reale.

Se si usa uno smartwatch si possono considerare i seguenti dispositivi multi-GNSS e multi-band:

(Link per approfondimenti)

attorno ai 250€
COROS Pace 3
https://media.dcrainmaker.com/images/2023/11/COROS-Pace3-ForestRunGPS.png

Amazfit Chetah Pro


attorno ai 400-450€
Suunto Race

 

Garmin Instinct 2X

Meglio se cambio i miei apparati GNSS...

Quest'anno  mi sono trovatoa dover cambiare i miei vecchietti dispositivi GARMIN FORETREX 401, sia per l'età chee per l'usura.Dispositivi che usavo per monitorare l'efficacia dei cani da soccorso, quindi robusti, impermeabili e con un'ottima ricezione.
Dopo 10 anni mi sono guardato attorno, sono partito dalle caratteristiche tecniche di logger GPS impermeabili, dispositivi economici, passando per gli ETREX 10, 20 ed SE fino ai foretrex 601.
Ma tutti mi hanno lasciato dei vuoti quando ho incontrato il GARMIN Foretrex 801.

 

 

 

 

 

 

 

la possibilità di ricevere "contemporaneamente" più segnali satellitari, il "MULTI GNSS"

la possibilità di ricevere dallo stesso satellite il segnale in due frequenze L1-L5 per il GPS ed E1 e E5a per il GALILEO, il "MULTIBANDA". Link Garmin Multibanda Link Garmin DualFreq.

La certificazione militare su urti ed impermeabilità. 

 

 

Partiamo un pò da uno dei principali motivi di questa scelta:   Il multi banda.

La tecnologia multibanda permette di filtrare tutti quei segnali di Rimbalzo che modificano l'accuratezza della posizione.

Il Multi GNSS invece permette di avere più possibilità di vedere satelliti anche in posti coperti o con poco cielo visibile.

 

Il sistema GALILEO, in questo periodo molto in voga e che permette di ottenere una maggiore precisione sulla nostra posizione.

Il peso del dispositivo di soli 100g, che inserito nella pettorina del cane non reca disturbo nel lavoro.

Inoltre ha la possibilità di registrare i punti traccia ogni secondo, generando una linea più completa su dove si è passati.

Pure  la registrazione con due dispositivi affiancati mi ha stupito, visto che la posizione al massimo mi dava degli scostamento attorno la metro.

Conclusioni:

Ottimo strumeto con funzioni essenziali e precise e veloce nell'uso.

Ora via a registrare ricerche...

buon lavoro a tutti.

Regione Liguria

Continuano i we in nuova regione: persone nuove, stessi obiettivi, stesse criticità.

Con questa attività è iniziato un mese ricco di confronti e di scambi culturali.

Spero vivamente di continuare su questa strada.

Grazie Luisella dell'opportunità datami.

... [continua]

Lezione cartografia provincia Vicenza

A metà dicembre sono stato convocato per aiutare, con una lezione di cartografia, la protezione civile provinciale di Vicenza e della Regione Veneto.

Altro we di confronto e di ottimi scambi.

Grazie Fabrizio Urbani per l'opportunità.

Come imparare a rimanere allÂ’interno di un'area di ricerca.

Solo durante una prova di ricerca ci si rende conto di quanto il tempo scorra veloce.

Si pensa di fare un determinato lavoro ma alla fine difficilmente si raggiunge l’obiettivo prefisso.

Ci si ferma, ci si guarda attorno, si fa il punto della situazione, si cerca di capire dove ci si trova, ed ecco che insorgono i tanti dubbi: c’è la cartina? dove è stata messa? la si cerca nei pantaloni, nel gilet operativo; piove…è bagnata? e il GPS? sì c’è ma dove? in che tasca? è stato acceso? com’è stato settato? e le batterie?

Giunti a questo punto, perché non imparare a girare il polso e con uno sguardo rapido capire se si è nell’area assegnata e se si sta facendo la “cosa giusta”?

Si, si può fare e vediamo come e perché, vero Davide Quaglini?

Durante una sessione di addestramento, ho provato ad usare un orologio per imparare a restare all’interno dell’area assegnata, rispettando la tattica di ricerca inizialmente dichiarata.

Difficile? Sì, la prima volta ho avuto delle difficoltà. In seguito, aggiustando alcune impostazioni del dispositivo, per me maggiormente funzionali, sono riuscito non solo a seguire e verificare sul momento il lavoro in essere, ma anche ottimizzare in campo la tattica di ricerca.

Come sempre a fianco ai “pro” troviamo anche i “contro”, come sempre si deve capire dove porre il giusto bilanciamento.

Uno sportwatch che garantisca un minimo di prestazioni a noi funzionali:

  • ha il suo costo

  • ha lo schermo piccolo

  • ha una limitata autonomia

  • lo devo saper usare

  • ecc…

Tuttavia ho messo in campo ciò che avevo. Ho preso e riesumato il mio vecchio e fidato Garmin Fenix 2 e l’ho confrontato, provando uno smartwatch più economico, l’Amazfit Pace.

Il risultato? Eccolo!

Dobbiamo tener presente che uno sportwatch o smartwatch non sono un GPS palmare con un’antenna esterna; sono degli strumenti che fanno molte cose bene, ma come andremo ad usarli non è il “mestiere” per cui sono stati creati.

Per prima cosa, la precisione rappresentativa di uno sportwatch o smartwatch con schermo di 1 pollice e mezzo non ha la stessa visualizzazione di un GPS con schermo da 3 pollici o più;

a seguire, la dimensione della traccia varia da 1,2 metri a 3 metri al pixel, a seconda del modello e dello zoom che applichiamo;

inoltre, la possibilità di mettere o meno una mappa di sfondo ci può aiutare o distrarre - pensate a curve di livello, strade, sentieri, ruscelli, tracce… tutto assieme nello schermo da 1 pollice e mezzo dove ogni pixel rappresenta circa 2 metri, oppure avere solamente la traccia dell’area e la registrazione del lavoro che si sta facendo;

un altro aspetto molto importante da non sottovalutare è la durata della batteria.

In una sessione addestrativa o durante un'emergenza, l'intervento può durare anche parecchie ore, portando all'esaurimento della batteria e quindi allo spegnimento del dispositivo.

La tecnologia in questo senso ha creato competizione e generato tutta una serie di dispositivi più o meno semplici e tecnologicamente più o meno avanzati.

Non guardiamo all’estetica che è un’opzione troppo individuale, poniamo il focus su come mettere in campo questa idea di usare uno sportwatch o smartwatch in ricerca.

Per ottimizzare il lavoro, prima di tutto sarebbe opportuno eliminare tutte quelle cose che potrebbero creare confusione e/o distrazione:
togliamo le mappe di fondo, strade e sentieri; attiviamo la traccia dell’area entro cui si vuole imparare a rimanere; impostiamo l’orologio per uno sport tipo corsa o camminata. Ricordiamoci di attivare nelle opzioni di registrazione la visualizzazione su mappa e magari, dove possibile, impostare un colore chiaro per l’aera e, per la registrazione, prediligere un colore visibile ed in contrasto con il colore dell’area stessa.

La cosa è relativamente semplice, sfruttiamo in modo anomalo la funzione di visualizzare la traccia da seguire, usandola, in questo caso, come perimetro della nostra zona di lavoro (traccia azzurra).

Come si vede dall’immagine, le tracce di sportwatch (traccia gialla) e smartwatch (traccia rossa) sovrapposte non differiscono di molto. Quindi anche l’affidabilità è pressoché simile.

Attendiamo che l’orologio si sintonizzi con i satelliti e via!

Alla fine si scarica la traccia registrata e la si analizza, verificando se il lavoro fatto è coerente con la dichiarazione della tattica di intervento ipotizzata.

Buon lavoro e fatemi sapere che ne pensate.

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